Albero Psicobiogenealogico

lettura albero genealogico

Lettura dell’albero psicobiogenealogico

L’essere umano può essere definito come il risultato di relazioni, condizionamenti e intrecci che lo collegano alla famiglia, alla società  e alla cultura che gli è propria, nonchè alla specie biologica a cui appartiene. In questa rete di rapporti ci sono le radici dei nostri problemi, dei nostri disagi, finanche delle malattie fisiche.

Nella storia di una persona c’è una tendenza archetipica volta a tirare fuori il meglio delle nostre possibilità  creative ed espressive ed una tendenza genealogica che si plasma in qualche modo al modello familiare che viene riproposto da generazioni e che garantisce in qualche modo l’adeguarsi alle regole del “clan” familiare e la nostra conseguente accettazione dal medesimo.

Spesso, a causa del contrasto tra le due tendenze, il nostro inconscio è “cortocircuitato” a ripetere le stesse azioni che ha imparato nel corso delle generazioni precedenti e che costituiscono la sua biografia.

La Psicobiogenealogia (lettura albero psicobiogenealogico) nasce grazie ad A. Bertoli come fusione della Psicogenealogia di A. Jodorowsky e La Nuova Medicina di R.G. Hamer con la consapevolezza che l’albero genealogico, rappresenta la tipizzazione degli archetipi primari maschile e femminile e al suo interno ci sono le basi di ossessioni, nevrosi, malattie.

Le generazioni che precedono il soggetto, con le loro storie, le loro dinamiche, lasciano un’impronta psichica, che può essere assimilata ad una “gabbia”, che non siamo coscienti e consapevoli di possedere.

La lettura dell’albero permette di evidenziare l’origine certa, intima e genealogica del disagio.

Per l’inconscio compiere un’azione realmente o attraverso una rappresentazione simbolica ha la stessa valenza. Questo principio è sfruttabile per la terapia, che diviene oltre che atto medico, un atto creativo e artistico.

Il terapeuta infatti assegnerà  al paziente uno o più atti paradossali (Jodorowsky li definisce psicomagici) in grado di interrompere quel cortocircuito psichico causa di disagi e malattie. Una pratica che ha contraddistinto con efficacia il lavoro di M. Erikson, J. Haley o A. Jodorowski.

La lettura dell’albero psicobiogenealogico prevede:

  • Una raccolta dati da parte del paziente: 4 generazioni (paziente, genitori, nonni, bisnonni). Si dovrà  annotare il nome di tutti, l’età  dei viventi, l’età  a cui alcuni componenti della famiglia sono deceduti, eventi particolari ed in che anno sono accaduti (malattie, matrimoni, separazioni, figli, aborti, incidenti, indipendenza dalla casa di origine etc). Di ognuno dei membri delle 4 generazioni andranno reperite notizie sui fratelli, sorelle (loro ordine di nascita, stato di salute, figli, eventi particolari). Per ogni dubbio, chiamare il terapeuta che fornirà  le informazioni necessarie per costituire l’albero.
  • La seduta dura al massimo un’ora e mezzo / due ore per stendere l’albero psicobiogenealogico e per la sua lettura. Alla fine creazione e consegna degli Atti Paradossali necessari per affrontare i disagi evidenziati nell’albero e interrompere il cortocircuito psichico inconscio che li sostiene.
  • La lettura dell’albero psicobiogenealogico può venire effettuata anche nell’ambito di un corso (in questo caso si accetteranno le iscrizioni di 5 persone per un giorno di corso e 10 per due giorni).
  • La lettura dell’albero psicobiogenealogico porta a risultati estremamente rapidi sul disagio, può essere svolto indipendentemente dal fatto di essere in terapia ma, allo stesso tempo, non esclude che la persona sia partecipe di cammini psicoterapeutici o sessuologici individuali e di coppia. è un mezzo in taluni casi risolutivo, in altri integrativo di altri percorsi di guarigione.

 

Lettura albero psicobiogenealogico
Con il mio amico ed insegnante di Psicobiogenealogia Antonio Bertoli